Ho imparato che nessuno è perfetto... Finché non ti innamori.
Ho imparato che la vita è dura... Ma io di più!
Ho imparato che le opportunità non vanno mai perse... Quelle che lasci andare tu... Le prende qualcun altro.
Ho imparato che quando serbi rancore e amarezza... La felicità va da un'altra parte.
Ho imparato che bisognerebbe usare sempre parole buone... Perché domani forse si dovranno rimangiare.
Ho imparato che un sorriso è un modo economico per migliorare il tuo aspetto.
Ho imparato che non posso scegliere come mi sento... Ma posso sempre farci qualcosa.
Ho imparato che quando tuo figlio appena nato tiene il tuo dito nel suo piccolo pugno... Ti ha agganciato per la vita.
Ho imparato che bisogna godersi il viaggio e non pensare solo alla meta.
Ho imparato che è meglio dare consigli solo in due circostanze: Quando sono richiesti e quando è in gioco la vita.
Ho imparato che meno tempo spreco e più cose faccio.
Ho imparato a godermi le cose!
Ho imparato ad accettare le sconfitte, le delusioni.
Ho imparato che non importa quanto sia buona una persona, ogni tanto ti ferirà. Per questo bisogna che tu la perdoni.
Ho imparato che ci vogliono anni per costruire la fiducia, e pochi secondi per distruggerla.
Ho imparato che non dobbiamo cambiare amici se comprendiamo che gli amici cambiano.
Ho imparato che le circostanze e l'ambiente hanno influenza su di noi, ma noi siamo sempre responsabili di noi stessi.
Ho imparato che la pazienza richiede molta pratica.
Ho imparato che ci sono persone che ci amano, ma semplicemente non sanno come dimostrarcelo.
Ho imparato che a volte, la persona che tu pensi ti sferrerà il colpo mortale quando cadrai, è invece una di quelle poche che ti aiuteranno ad alzarti.
Ho imparato che solo perché qualcuno non ti ama come vorresti, non significa che non ti ami con tutto sé stesso.
Ho imparato che non si deve mai dire ad un bambino che i sogni sono sciocchezze, sarebbe una tragedia se lo credesse.
Ho imparato che non sempre è sufficiente essere perdonato da qualcuno, nella maggior parte dei casi sei tu a dover perdonare te stesso.
Ho imparato che non importa in quanti pezzi il tuo cuore si sia spezzato, il mondo non si ferma aspettando che lo ripari.
... E dopo tutto ciò, avrò imparato a vivere?
Anonimo
Si el coronel decide huir de Trípoli y refugiarse en algún otro lugar, podría probar en Madrid. Ya tiene la llave de oro de la ciudad. Se la entregó Gallardón, en 2007, durante un emotivo acto en el que el alcalde elogió “los lazos históricos y culturales” que unen a ambos países. En ese mismo viaje, su primera visita oficial a España, también fue recibido por Zapatero y por el rey. Juan Carlos de Borbón incluso le permitió pasar revista a una compañía de la Guardia Real al tiempo que la banda de música interpretaba una marcha militar: “El viejo almirante”. La visita de Gadafi fue muy rentable para algunos. Las ventas de armas españolas para el ejército del dictador que hoy combatimos crecieron un 7.700 por ciento.
El rey devolvió el viaje oficial en 2009, acompañado, entre otros, por el verdadero jefe de la diplomacia española: el presidente de Repsol, Antonio Brufau. Zapatero repitió el homenaje hace menos de un año y se convirtió así en el segundo presidente del Gobierno español en pisar Libia. El primero fue Aznar, en 2003, y de aquella reunión quedó una bonita amistad, hoy olvidada. Aznar y Gadafi se volvieron a ver en 2007, en una cena privada en Sevilla. Probablemente, como en todas esas reuniones, hablaron del infinito respeto por los derechos humanos.
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Escolar.net
En aquel momento parecía una buena idea


